Auguri a Luigi Torelli, colui che inventò la monarchia sermonetana

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Scrivo, appena ieri, un articolo sugli 80 anni di Titta Giorgi.

Un articolo di tributo alla politica che ho raccontato dal 1987, che ho scritto.  da quel tempo.

Mi manda l’ ambasciata di riportare i suoi auguri a Titta,  Luigi Torelli aggiungendo “domani io ne faccio 87”.

In quel momento  ho sentito,non il dovere ma la volontà di scrivere di questo suo compleanno.

Perché se Titta è Sezze, Luigi Torelli è Sermoneta.

Nelle enormi differenze: il primo è popolare, quasi populista, e ha la complessità dei gesuiti perché nato con la Chiesa dei gesuiti sopra la testa, quindi ne è “sacerdote”. Ha fondato una Chiesa;

il secondo, Luigi Torelli, è nato sotto un castello e lui di Sermoneta è stato come un re, un monarca capace di gestire una comunità piccola e agricola in grande e industriale, ha pensato a salvaguardare il centro storico ma lo sviluppo gli è esondato sul piano. Ha fondato una monarchia sermonetana, laica e pragmatica.

Ha fatto di una Sermoneta chiusa, una comunità aperta. Ha capito che per fare il sindaco di Sermoneta dovevi anche fare il capo del consorzio industriale. È una persona non facile per una comunità piccola. Ma questo è stato un re, levatore, capace di “rischiare” il futuro. Il suo è un modello politico che, fuori dalle differenze, è stato riprodotto da Antonio Scarsella prima, una variante di sinistra, e di Pina Giovannoli zarina quanto l’ originale è stato re. Auguri Luigi, buon tempo a te.

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