Bassiano: Accesso agli atti negato
BASSIANO: La Prefettura nomina un commissario ad acta per un accesso agli atti negato alla AN Baratta Tour. La vicenda che si trascina da quasi tre anni riguarda l’affidamento di un servizio tramite bando di gara. Ma per adesso il diniego alla richiesta di accesso ed i successivi strascichi giudiziari costeranno alla collettività quasi 17 mila euro.
17 euro di denaro pubblico speso per una vicenda che, secondo la ricostruzione contenuta nelle sentenze del TAR di Latina, avrebbe potuto essere risolta nel giro di poche ore, consentendo l’accesso agli atti richiesto dalla ditta che aveva perso la gara del trasporto scolastico.
È questo il dato economico che emerge dalla sequenza dei procedimenti giudiziari che hanno coinvolto il Comune di Bassiano e al contempo hanno fatto emergere l’indisponibilità dell’ente ad eseguire non solo le procedure Amministrative minime, in caso di contenzioso negli affidamenti di gare pubbliche, ma nientemeno che due Sentenze del Tribunale amministrativo regionale; obbligando la Prefettura ad intervenire.
Il primo dato riguarda il tempo: dalla richiesta originaria del gennaio 2024 a oggi sono trascorsi circa due anni e otto mesi. A fotografare la vicenda sono, tra le altre, due recenti pronunce del TAR di Latina. Nella sentenza n. 01110/2025, relativa al giudizio di ottemperanza, il Tribunale ha ritenuto fondato il ricorso, rilevando, sulla base degli elementi sottoposti al giudizio, una condotta inerte e inadempiente da parte del Comune. Il TAR ha inoltre disposto la trasmissione della pronuncia e del fascicolo processuale alla Procura regionale della Corte dei Conti, affinché fossero effettuati gli accertamenti e le valutazioni di competenza in relazione agli eventuali profili di danno erariale.
Non si tratta, dunque, soltanto di una questione amministrativa: la stessa pronuncia del TAR ha ritenuto meritevole di approfondimento anche il possibile impatto sulle risorse pubbliche.
Il conto delle due condanne.
Sul piano economico per le due sentenze, il costo complessivo si aggira intorno ai 4.977,36 euro, cui dovranno essere aggiunte le spese legali sostenute dal Comune nei due precedenti procedimenti davanti al TAR e al Consiglio di Stato, (TAR Latina n. 00479/2024 e Consiglio di Stato n. 00162/2025.) Gli importi complessivamente impegnati in due determine del Comune sono rispettivamente di 6.459,52 euro e 4.276,90 euro, per ulteriori 10.736,42 euro.
Sommando le due nuove condanne e le spese dei precedenti procedimenti, il costo indicato arriva quindi a 15.713,78 euro.
A questa cifra va aggiunto un ulteriore esborso: 1.000 euro per il commissario ad acta nominato dal Prefetto di Latina su indicazione del TAR che pure andrà a carico della collettività.
Il conto complessivo della vicenda, sulla base delle cifre indicate, raggiunge così 16.713,78 euro.
Una cifra che assume un significato particolare se rapportata all’oggetto della controversia: una richiesta di accesso alla documentazione amministrativa che, dopo una lunga sequenza di procedimenti, è stata comunque soddisfatta.
E’ presto per dire se vi sia stato effettivamente un danno erariale o individuare eventuali responsabilità perché su questo punto sarà la magistratura contabile, nell’ambito delle proprie competenze, a verificare i fatti e gli eventuali profili di responsabilità. La domanda che emerge dai numeri è dunque soprattutto: per quale motivo ostacolare il corso della giustizia utilizzando risorse pubbliche per di negare un accesso agli atti? Cosa risponderanno la Segretaria del Comune di Bassiano e il suo Sindaco per giustificare il fatto?

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