Sezze – Via Foresta I Tratto, la strada crolla. I residenti presentano un esposto alla Procura. “Temiamo che i lavori annunciati arrivino fuori tempo limite”.
E’ stata depositato nella giornata di oggi l’esposto proposto da alcuni cittadini che risiedono in via Foresta I° Tratto a Sezze.
Gli abitanti di questo tratto di via che si presenta in aperta campagna, in una zona ad alta densità abitativa, ed a pochi metri di distanza da una scuola elementare, chiedono alla Procura della Repubblica di Latina di accertare le responsabilità in ambito di prevenzione dei rischi, della sicurezza pubblica e dell’incolumità delle persone “con particolare riferimento alle fattispecie dei delitti colposi di danno in relazione al rischio crollo a seguito di frana (art. 434) rifiuto o omissione di atti d’ufficio per la mancata attivazione delle necessarie ed urgenti opere di messa in sicurezza della sede stradale, del muretto di contenimento, dell’incanalamento delle acque meteoriche di via Foresta I Tratto, nonostante le plurime diffide indirizzate al Comune di Sezze, tramite PEC (il 6 Febbraio 2026 – il 24 Marzo 2026 – il 16 Agosto 2026).”
Nell’esposto presentato ai Magistrati di via Ezio i cittadini evidenziano peraltro come le misure adottate finora dal Comune di Sezze si siano limitate ad un sopralluogo tecnico, disponendo di un senso unico alternato, laddove quotidianamente l’angusto tratto stradale è percorso da veicoli di ogni genere, ma soprattutto da mezzi pesanti e scuolabus, così come dai mezzi dell’azienda affidataria della TPL su Sezze e campagne limitrofe. Un rischio che purtroppo si palesa ancor più con l’incombere della stagione autunnale e che qualora i provvedimenti assunti non risultassero confacenti e soprattutto qualificati e certificati, porrebbero in seria instabilità l’intero tratto viario e le abitazioni adiacenti.
A questo si aggiunga che – come fatto rilevare pubblicamente e correttamente dal consigliere comunale e provinciale, di maggioranza per Forza Italia: Pasquale Casalini – la frana era conosciuta da più di dieci anni. Allora questo punto i residenti si chiedono: “Per quale motivo l’attuale amministrazione non ha provveduto a mettere in sicurezza, questa strada, con i fondi del PNRR? Cosa ha impedito agli Uffici di redigere un progetto e chiedere ausilio a tecnici specializzati del Genio Civile? Per quali motivi hanno lasciato trascorrere inutilmente altri 5 anni e nessuno è intervenuto prima delle nostre segnalazioni? Cosa ci dobbiamo aspettare da un’improvvisa presa d’atto dopo che da tempo avevamo annunciato la decisione di proporre un esposto? Chiediamo venga fatta chiarezza sulle ragioni dell’inerzia amministrativa.”

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