Auguri atei ma di cattolico educato
24 Dicembre 2025 1 Di Lidano Grassucci
È Natale, vi faccio gli auguri? Mi faccio gli auguri? Non lo so, pensandoci a ragione. Ma questo Nazareno c’è stato davvero? Forse è uno fatto di tanti, forse è leggenda, è come un virtuoso in un mondo che ne era ne è privo.
Poi ci penso e ripenso e mi assalgono le parole, sempre le stesse, della mia gente che oggi, la oggi di ogni anno si vedeva, condivideva il cibo, si facevano compagni (coloro che dividono il pane). Dividere il cibo è la cosa piu innaturale possibile perché non sai mai se mangerai domani, dividerlo è innaturale. Quindi? Eccolo il miracolo ed ecco che il Nazareno si fa presente tra noi, poi farà il suo percorso ma fino a Venerdì santo sarà uomo tra gli uomini e il divino sarà la storia che ne sorgerà.
Mangiare per vivere, dividere il cibo per far vivere.
La sera della vigilia era di magro, 13 portate, lunga cena che non era l’ ultima, ma la prima della vita nuova.
Ed ecco il secondo miracolo, avere la moltiplicazione del cibo che si faceva pantagruelico, da cancellare ogni traccia di fame che nel tempo che rimane è al centro di ogni campare in attesa di morire per mancanza di respiro.
Così faccio gli auguri, strano il Nazareno che fa “compagne” le persone, moltiplica il cibo e vivere si fa campare, essere campagna fertile per vivere
Auguri a tutti voi. Il Nazareno? È solo un bimbo, poi si farà ragazzo fino a 33 anni su milioni di anni, mai sarà uomo eppure ha cambiato tutti gli uomini credenti come tanti, o educati a Cristo e involontariamente credenti.
Buon Natale, da Me che non credo invidiando chi lo fa, restando affascinato dalla mia stessa cristiana educazione
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