Luigi, un carabiniere a via Resistenza

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Quando non sapevi cosa fare, quando tutto diventava buio, c’erano i carabinieri: ultima speme.
C’erano.

Oggi ricordo un carabiniere, Luigi Eianti, che si è spento a 92 anni. Trovo una sua foto con i “segni” del carabiniere: i segni di chi arriva per dovere in un paese e poi lo vive con amore, nel servizio, per servirlo davvero. E finisce per innervarsi dentro quella comunità, quella di Sezze.
Le persone andrebbero ricordate per il segno che lasciano, per ciò che scrivono nella vita degli altri e in ciò che resta dopo di loro.
Saluto Marina, Felicetta, Giusi, oggi stordite dal distacco; domani sentiranno il vuoto che provoca l’assenza.

Con loro ho condiviso lo spazio Corsetti di via Resistenza. Erano amiche delle sorelle di Sergio, con cui studiavo all’università nel garage del palazzo. Eravamo ragazzi: la vita doveva ancora venire, ma sapevamo che toccava a noi scriverla.
Luigi passava serio e salutava il papà di Sergio, Augusto.
Uomini veri, rigorosi, figli di una Sezze che oggi chiameremmo “società civile”.
In casa Tuta, la mamma di Sergio, l’accoglienza era sempre piena, affollata, generosa. E tramite Marina e Felicetta si diventava un po’ di casa anche in casa Eianti, nella grande abitazione di via Resistenza, dove io e Sergio comparivamo a pranzo e a cena, persi in libri e ragionamenti.
Ricordi di un mondo che se ne va lentamente. E noi, ragazzi di allora, uomini e donne di oggi, restiamo un po’ più soli.
Luigi è stato carabiniere, padre, uomo di rigore. Ma anche un uomo che ha insegnato alle figlie la libertà.
Si chiama via della Resistenza. Oggi è diversa, ma allora era un posto accogliente.
Buon viaggio, Luigi.
I funerali si terranno a Santa Lucia, a Sezze, alle ore 11.

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