Il racconto: Isa Baratta e il suo gatto
Ho un gatto, un certosino di nome Buddy, ha sei anni ed è proprio un coccolone. Voi
direte, nulla di particolare, molte persone hanno un gatto! Il fatto è che io, a
differenza degli altri, ho un gatto solo d’estate. Sì, perché Buddy vive con la sua vera
famiglia a Roma. L’estate, però, si trasferiscono in campagna, proprio vicino casa
mia. Tutto ebbe inizio lo scorso anno. Ero solita passeggiare di sera per il giardino di
casa. Il piacevole fresco del viale alberato mi sollevava dal caldo torrido del giorno.
Così, tra chiacchiere e silenzi, sbucò dal nulla questo gatto coccolone che pareva
conoscermi da sempre. Diventò una piacevole abitudine. Ogni sera si presentava a
passeggiare con me, finché non decise di restare anche durante il giorno. Mi stavo
affezionando così tanto che gli diedi perfino un nome: Leo. La mattina, appena
sveglia, lo trovavo davanti la porta ad aspettarmi. Fino al giorno in cui conobbi la sua
vera padrona. La signora Patrizia, donna dolce, sensibile e simpatica, mi disse che
erano giorni che il loro Buddy non tornava a casa. Ecco come si chiamava: Buddy,
altro che Leo! Mi raccontò che il micione era in realtà della sua nipotina Sofia che in
quel periodo era in vacanza. La nonna era disperata perché Sofia chiedeva di Buddy
e lei non sapeva che dire. Per fortuna stava bene, anzi…benissimo, quel
furbacchione di un gatto! Comunque, quell’ estate non tornò quasi mai a casa sua, a
parte qualche sporadica apparizione. Sofia venne a trovarlo da noi insieme alla
mamma Laura, che nel frattempo era in dolce attesa. A settembre ritornò a Roma,
giustamente, con la sua vera famiglia. Ad essere sincera fui triste nei giorni che
vennero. Avvertivo la sua mancanza, le fusa, la sua codona che mi massaggiava le
gambe era per me abitudine. Ma era giusto così, doveva andare a casa con la sua
famiglia che lo amava tanto. Spesso mi chiedevo se fosse mai tornato. La risposta
alle mie domande l’ho avuta a giugno di quest’anno. Mio marito mi disse che,
rientrando a casa, aveva notato un gatto in giardino simile a Buddy. Scattai fuori
e.…chi mi corse incontro miagolando? Sì, proprio lui, il mio Buddy era tornato. Fu
come se non ci fossimo mai lasciati. Patrizia portava da me le sue crocchette
preferite perché sapeva già che non sarebbe mai tornato a casa. E non se ne andò
nemmeno quando a luglio partimmo per le vacanze. Dovetti dare a Patrizia le chiavi
del cancello così che andasse a dargli da mangiare. Che spettacolo Buddy! A volte
morde, o almeno ci prova. Più spesso prende la mia mano con le sue zampe ed
inizia a leccarla. Gli voglio bene, dico davvero. Il primo settembre Sofia è tornata a
prenderlo, insieme alla sua bellissima sorellina Serena, nata qualche mese fa. È
fortunato Buddy perché ha una splendida famiglia che lo ama, anzi…ne ha due. La
sua ciotola ed il cuscino preferito lo aspettano qui, insieme a me, alla prossima
estate, quando il caldo si fa torrido ma l’amore non si scioglie e dura, nonostante il
tempo e la distanza.
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