Marina Eianti miglior attrice al festival di Azzano nel ruolo di Anna
Beh che ha l’argento addosso è incontrovertibile, che le piaccia la scena è come dire che l’acqua è bagnata, che è testarda alle sue mete anche. Marina Eianti è stata premiata a Perdenone in quel di Azzano Decimo nell’ambito del XIV festival internazionale di teatro amatoriale Marcello Mascherini. Il premio le è stato conferito come migliore attrice per la recitazione nel ruolo di Anna nell’allestimento di Giancarlo Loffarelli, compagnia Le Colonne, di “diecigiugnoventiquattro” che ricorda gli ultimi giorni di vita di Giacomo Matteotti.

Ruolo certo difficile per la necessita di farsi donna dell’inizio del secolo scorso dentro una tragedia che avrebbe cambiato l’umanità. Una donna proletaria dentro una famiglia borghese ma votata al riscatto del lavoro, il suo è un personaggio che della storia è fine, è tramite. Anna, la domestica di casa Matteotti, è una donna che viveva una apprensione che è difficile da trasportare in teatro in un tempo in cui il reale torna a quell’apprensione eppure aveva toccato con mano la possibilità di un vivere più umano.
Anna è il sale dell’opera, giusto il premio. Poi Marina riesce a avere il volto del dramma, ma anche a saltare come solo i guitti sanno fare. Un premio al suo impegno, alla volontà di raccontare la vita e di non stare semplicemente a guardare. Perchè l’attore ora è triste e desolato, ora buffo e di compagnia, ora muore e cambia la scena è risorto, ora su un letto ad aspettare la morte, ora gioca a pallone con quella stessa morte. Per questo un premio all’attore vale tanto, perché l’attore è ogni umanità.
La compagnia Le Colonne di Giancarlo Loffarelli, non finisce mai di stupire e non è neanche questo una cosa di poco conto.
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