I Lepini dei briganti
Si è parlato molto negli anni passati dei Monti Lepini, della possibilità di fare un parco naturalistico, della variegata biodiversità e di tante altre cose come il Gruppo di Azione Locale per il quale è stato approvato un ricco finanziamento europeo per la loro attività programmata. Grazie all’attività soprattutto culturale della Compagnia dei Lepini si sta parlando frequentemente del nostro virtuoso territorio lepino facendo riferimento alla sua storia e alla sua naturalità. Ora sta arrivando in fabula un altro volume sulla storia dei Lepini curato e scritto dallo storico di Carpineto Romano Italo Campagna “Sulle orme dei briganti nei Monti Lepini”. I Lepini tornano in auge dunque e questa volta sarà la storia a parlarne. Come sottolinea un comunicato stampa della stessa Compagnia dei Lepini il nostro territorio montuoso è stato anche un territorio di frontiera, di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno Borbonico dove si sono stabiliti i briganti per passare agevolmente da una parte all’altra a seconda della minaccia. Le scorribande dei briganti erano frequenti nel nostro territorio e ancora adesso sono rimaste nella memoria collettiva della nostra
comunità. Dopo la presentazione del libro a Maenza, avvenuta il 13 aprile, sarà stavolta il turno di Bassiano dove si svolgerà il prossimo evento all’interno della biblioteca Salvagni alla locanda “Bella Lisa” sabato 21 luglio c.a. A partire dalle 18 . Ci sarà l’introduzione di Quirino Briganti, presidente della Compagnie dei Lepini e successivamente l’intervento del sindaco di Bassiano Giambattista Onori. Si proseguirà con altri interventi come quello del’autore e di altri graditi ospiti come Isabella De Renzi e di Giancarlo Onorati, mentre modererà Antonio Scarsella. Questa recente pubblicazione del Prof. Campagna-spiega Quirino Briganti, non solo esalta le bellezze dei panorami montani e naturali, ma anche le memorie e gli uomini che vi abitavano. “Il Cammino dei Briganti”, vuole essere una proposta di itinerari all’interno di una natura ancora incontaminata, all’interno di ambienti agrari, che hanno caratterizzato l’epopea del brigantaggio e che
hanno segnato la storia del territorio.
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