San Lidano punta al cocomero (vernilo) in formato small: made in Sezze di successo
Pure il cocomero (anguria, vernilo fate voi) segue le mode, fa tendenza e Palazzo Pitti del cocomero sta a Sezze alla Coop San Lidano (o nome della azienda è bellissimo). SI Ifn (Italian Fruit News) è uscita una intervista con Matteo Testa direttore commerciale dell’azienda.
E lui spiega che quest’anno, la stagione sta per iniziare, è stato programmato il 20% di terreno coltivato in più e in questi terreni a farla da padrone sono le varietà mini, misi e senza semi o con microsemi
“Focalizzare la crescita su questi segmenti è uno ‘sviluppo naturale’ dell’azienda – spiega Testa a IFN – .Confortati dai dati emersi nell’ultimo esercizio e analizzati i trend di consumo, abbiamo così scelto di dedicare un maggior superficie alle varietà seedless o con microsemi, anche considerato che le ottime performance di vendita sono ormai una costante consolidata negli anni recenti”.
Testa mette in evidenza anche le incertezze del settore anche in relazione agli aumenti dei costi. La San Lidano è molto attenta al mercato e costituisce la punta di diamante nella commercializzazione dell’ortofrutta in cui la piana setina svolge un ruolo importante insieme ad aree limitrofe (Pontinia, Sabaudia, San Felice, Terracina).
Il mercato del cocomero è anche condizionato dall’andamento della stagione estiva, i consumi sono maggiori se fa più caldo, peserà anche il nodo della siccità, anche se nelle ultime settimane la tanto attesa pioggia è arrivata.
E l’innovazione?

Considerata la mia formazione professionale incentrata sui prodotti ad alto contenuto di servizio – ha spigaro Testa si Ifn -, non posso non menzionare anche una tipologia di lavorazione, più che di prodotto, che ogni anno dona soddisfazioni sempre maggiori: l’anguria tagliata e confezionata a fette (in particolare ‘a quarti’). Questo prodotto rappresenta il perfetto connubio perfetto di due tra le principali prerogative di San Lidano: permette di mettere contemporaneamente ‘in campo’ sia le strutture di lavorazione per la IV gamma/I gamma evoluta (dall’elevata tecnologia e garanzia di sicurezza alimentare), sia l’ampio potenziale agricolo, grazie al quale – all’interno di un bacino di scelta molto esteso – possiamo selezionare le partite maggiormente pronte e adatte al taglio”.
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