I giovani e il loro territorio
Un territorio vuoto di giovani è un territorio senza futuro, morente. Purtroppo spesso molti ragazzi lasciano il proprio paese natale per trasferirsi nelle grandi città e in regioni che offrono migliori prospettive socio-economiche. Persino i giovanissimi, non trovando attrazioni, prediligono altre città per i loro svaghi. Anche a Sezze questo fenomeno, seppur in maniera minore rispetto ad altre realtà, si sta verificando. Ma a cosa è dovuto questo malessere dei giovani e questa loro voglia di “fuggire”? Non c’è una ragione univoca ma una cosa è certa: non trovano quello che desiderano.
La scarsezza di locali ed eventi di sicuro contribuisce a questo esodo così come l’assenza di associazioni giovanili e la curiosità di conoscere propria di quest’età. Il nostro paese, a dirla tutta, non ha particolare interesse per i ragazzi se non in qualche occasione pubblica e fine a se stessa. Inoltre, dopo la pandemia, la situazione delicata in cui ci siamo ritrovati e l’influenza che questa ha avuto sui giovani sono state determinanti per molti aspetti.

La piazza, più importante polo di incontro per i giovani setini, quest’estate non ha ospitato grandi eventi ma solo alcune serate a tema organizzate dai proprietari dei locali. Determinanti la recente chiusura di un ristopub, la poca musica e la delibera che impone le 24 come ora oltre la quale non si può disturbare la quiete pubblica. Un paese, a parere dei ragazzi, adatto alle esigenze dei più grandi ma di sicuro non alle loro. Latina è la meta preferita così dai giovani, seguita dalla vicina Priverno e da Terracina, che in estate offrono un’infinità di attrazioni.

Riuscire a trattenere i ragazzi sul territorio non è assolutamente una sfida facile né per la classe politica né per la comunità. Dobbiamo essere consapevoli che non c’è futuro senza giovani. Nel rispetto del passato e delle tradizioni, è necessaria una nuova visione del paese, aperta a nuovi orizzonti e consapevole delle proprie radici.
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