Dopo tre anni arriva il congresso nazionale di Articolo UNO #unmondonuovo ne parliamo con il coordinatore locale

Dopo tre anni dalla nascita di Articolo Uno arriva il suo Congresso Nazionale “Un mondo nuovo, una sinistra grande. Del Congresso e della situazione politica locale né parliamo con il Coordinatore locale.

Sabato e domenica scorsa si sono alternati al microfono molti leader politici, associativi e sindacali.

Congresso e situazione politica locale

Tra questi Enrico Letta e Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, i ministri Andrea Orlando e Luigi Di Maio, il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano, Maurizio Landini per la Cgil, Pierpaolo Bombardieri per la Uil e Andrea Cuccello per la Cisl.

Le condizioni di contrapposizione di Articolo UNO al Partito Democratico, dopo la frattura del 2017/2018 e il Governo Conte 2 sono superate. Così si è espresso Roberto Speranza, rieletto segretario Nazionale con un solo voto contrario, nella sua relazione.

Articolo UNO ha deciso di ripartire dalle idee, dai valori e dalle scelte programmatiche per ridefinire assieme al Partito Democratico una chiara e forte identità. Per questo ha assunto la decisione di partecipare alle Agorà Democratiche.

Forte è l’intento di Articolo UNO di dialogare con il Partito Democratico, essendo parte entrambi della famiglia del Partito del Socialismo Europeo.

In un momento particolare della vita politica locale qual’è la posizione di Articolo UNO Sezze?

Congresso e situazione politica locale né parliamo con il Coordinatore di Articolo UNO Sezze, David Marchetti.

E’ un momento particolare della vita politica locale, e dopo che alle scorse amministrative non avete presentato una lista né candidati in liste a voi più vicine oggi come vi ponete come Articolo UNO?

La partecipazione al voto non è stata molto entusiasmante, c’erano molti personalismi e non siamo riusciti a creare un’alternativa alla richiesta di cambiamento che la città ricercava. E’ evidente lo scollamento tra politica e democrazia partecipata, come ha evidenziato il risultato più basso della storia del CentroSinistra a Sezze.

Siete critici nei confronti della nuova amministrazione Lucidi?

C’è un evidente immobilismo amministrativo, ci saremmo aspettati proposte, che portassero soluzioni agli annosi ritardi e problemi che il paese vive. Non solo da un punto di vista amministrativo ma anche socio economico e di gestione del territorio, periferie comprese. Avremmo bisogno di confronto politico con le altre forze politiche di centrosinistra dentro e fuori dal consiglio comunale, che non c’è.

Quale idea di paese ha questa amministrazione?

Avanzate qualche proposta che ritenete possa portare miglioramenti al nostro paese?

Come Articolo UNO vorremmo chiedere al sindaco e alla sua maggioranza, che spazia da chi ha appoggiato la Lega di Salvini a Fratelli d’Italia ed una fetta di componente di Centro Sinistra e M5S, che ci illustrasse la sua idea di Paese. Ad oggi non cogliamo quale possa essere l’idea che questa amministrazione ha.

La loro giustificazione è di essersi ritrovati a gestire molte situazioni che sono ricadute su questa amministrazione, che ne pensate?

Un buon amministratore deve dare risposte, non basta dire è colpa di quelli di prima. Anche se indubbiamente ed oggettivamente ci sono state azioni e comportamenti che hanno indebolito la cosa pubblica. Vedi Anfiteatro ed alla restituzione del Finanziamento alla Regione per l’Anfiteatro riteniamo ci debba essere contemporaneità nelle azioni.

Mentre si fa fronte alla restituzione, va fatta luce sulle responsabilità e portata avanti la richiesta di risarcimento del danno erariale.

Quale sono le proposte di Articolo UNO SEZZE

Quali investimenti pensate che questa amministrazione potrebbe fare?

Riteniamo che il primo investimento che deve porsi sia quella del miglioramento delle condizioni ricettive del nostro paese, sia per fruizione a gruppi che a singoli individui. Riteniamo che nell’immobile della ex Asl, nel Parco della Macchia si possa pensare alla creazione di una struttura ricettiva, come un Ostello della Gioventù.

E’ un vecchio problema quello delle strutture ricettive nel Paese?

Sono anni che se ne parla, e la risposta non può essere data solamente da piccole strutture con poche camere. L’amministrazione comunale deve incentivare e programmare investimenti. Deve dare al privato la possibilità di migliorare la ricettività nel nostro territorio. Farsi garante di norme che possano anche portare ad ampliamenti e ristrutturazioni.

Su quali tematiche pensate che l’amministrazione non offre soluzioni?

Crediamo che legato al problema di come sarà il Paese ci sia quello di migliorare le condizioni sociali e di spazi di aggregazione nelle periferie, anche se il centro storico resta il punto di maggiore socialità ed aggregazione.

Su quali temi volete contribuire con proposte, in un aperto confronto con l’amministrazione Lucidi e le altre forze politiche?

I temi sono molteplici, sia nel campo culturale, della formazione ma soprattutto sui servizi che per molti aspetti sono fermi a causa della pandemia. Ad esempio agli studenti del nostro Paese serve una biblioteca fornita, aule studio dotate di wi-fi per poter svolgere attività di studio e ricerca. Crediamo nella valorizzazione dei nostri prodotti tipici e soprattutto del nostro territorio, anche con manifestazioni e sagre che possano attrarre turismo enogastronomico, non fermandoci al Carciofo, ma a tutti i prodotti agricoli locali.