Lupus in fabula. Tornano i lupi nei Lepini.

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Da un allarme lanciato dal Responsabile Ambiente del CPA Lazio, Yuri Musilli, urge un
monitoraggio chiaro e puntuale. La settimana scorsa infatti, nella zona del Comune di
Priverno frazione Gricilli, un gregge di pecore attaccate dai lupi sono finite nei binari della
ferrovia Roma-Napoli causando un pericoloso incidente, un segnale inequivocabile questo,
che anche nelle zone dei Lepini sta tornando la presenza dei lupi. Commenta ancora
Musilli “Nel lontano 2002 fu varato un piano d’azione nazionale per la conservazione del
Lupo (Canis Lupus) tra il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e l’Istituto
Nazionale per la Fauna Selvatica “Alessandro Ghigi”. In questo documento comune si
evince come sia necessario instaurare un piano d’azione per la prevenzione dei danni di
predazione ed in particolare, come ribadisce Musilli, un sistema integrato basato
sull’utilizzo di cani pastori selezionati e addestrati per la difesa dei greggi, la messa in
opera di barriere di difesa con la costante guardiania ed il ricovero notturno dei greggi. A
questo si deve aggiungere che occorre ancora un’attenta pianificazione delle attività di
pascolo, in particolar modo nelle aeree montane. A questo punto diventa importante un
meticoloso monitoraggio da parte della Regione Lazio sull’effettiva presenza dei lupi sulle
zone dei Monti Lepini, se essa sia stabile o occasionale, l’impatto effettivo dei presunti
danni di predazione sull’economia locale, il numero dei nuclei riproduttivi presenti,
insieme ai parametri demografici e sanitari degli stessi. Musilli conclude invitando le
Autorità Politiche e Amministrative Regionali ad intervenire con le misure adeguate che la
tematica richiede insieme alle ripercussioni sull’apparato economico e sociale.

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