Il prosciutto di Bassiano a striscia la notizia con dedica

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Dedicato a Memmo Guidi

 

Beh, vista dalla tv Bassiano è assai bella, ma vista dal vero pure di più. Davide Rampelo va in giro per l’Italia con sedia montabile al seguito per raccontare eccellenze, per dire di cose non ordinarie. Di Bassiano racconta di Manuzio, dell’arte di stampare e di far vivere le parole scritte del più celebre bassianese della storia, anche se il successo lo ebbe a Venezia. Ma è bello pensare che un lepino “portò” la lettura ai cispadani e al mondo. Insomma lui bonificò le menti di quelli che dicono che ci hanno bonificato ma qualche secolo prima.

Rampello “trova” Aldo Manuzio, il delfini intorno all’ancora, il borgo medievale ma poi impazzisce davanti al prosciutto. Spiega dei boschi, del vento che viene dal mare, del gioco del vento con le finestre e finisce con l’assaggiare.

Perché per avere menti fine capace di inventare i libri, il corsivo e mille varianti devi per forza mangiare bene… alla bassianese. E si vedono i Reggiani (Massimiliano e Riccardo) che fanno di un pezzo di carne un prosciutto unico. Su queste colline regna un genio che non sai spiegare, ma che puoi assaggiare.

E capisco perchè chi se ne è dovuto andare se ne vuole tornare.

“Qua se sta bene de capo, de core e de panza”

Don Buro, Vacanze in America (sotto alla frascuccia a giocà a carte: Don Buro ma accomme è st’America… e l’Emerica, l’America ma voi mette st’aria de Frosolone?)

Voglia ‘e turnà
Guarda e ride e te vò tuccà
Nun se ferma mai
Voglia ‘e verè
Notte e juorno te fa cantà
Teresa De Sio, Voglia e turnà

 

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