Si fa sera, il pensare quando il sole tace/1 Sull’intelligenza dell’apparenza

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Si fa sera, qualcuno maledice la pioggia anche se sta all’asciutto. Qualcuno ti dice come fare quello che non ha neanche lontanamente idea di come si faccia. Poi c’è chi si sente signore ed ha abiti di seta fina e dimentica di quando l’abito era sacco di iuta. Così va la vita dove non conta quel che sai ma se lo dici con la sofferenza giusta, tanto chi ascolta sa meno di te. Questo è il tempo dove i nani e le ballerine si sentono alti i primi e filosofi il resto

I generali sovietici avevano tante medaglie ma poche battaglie
E questo il modello che ora vince: non conta la guerra conta la parata.
“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile.”
Woody Allen
Così il paradosso che parliamo di carriere quando dovremmo interrogarci sul servire. Un uomo saggio conosce la paura e non si avventura, un uomo illuso conosce la distorsione di se stesso e si lancia in qualsiasi avventura. Poi trova mostri marini, trova sirene e confonde il suo falso dal vero che si avvera e trasferisce le colpe
Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore toppo,
troppo vicino al buco del culo.
Fabrizio De Andrè, Il giudice
Poi pensi al giorno che è passato e a quella ragazza che pare di abbia baciato ma era ricordo di quando ancora il mondo sapeva di menta e emozioni, che la lavanda era negli abiti puliti e pensi che bello essere stati qui a disquisire del tempo che ti sei regalato, della bellissima soddisfazione di essere nato e di avere in dote il tempo migliore quello tuo che non hai neanche pensato di guadagnare perchè è la dote che ci ha dato Dio. Dote che buttano al vento i generali con la boria senza battaglie, gli impiegati con troppi impieghi, io oggi ho perso tempo e nessuno è pù ricco di me che perdendolo ho trovato la vita.
Nella foro: Goya, il sonno della Ragione genera mostri
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