Piromani, incendi e tutela dell’ambiente

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Nell’ultimo periodo a Sezze, come in diverse altre zone della provincia, gli incendi hanno danneggiato molte aree verdi. Il caldo atroce di questi giorni di sicuro non ha aiutato i Vigili del Fuoco nell’intervento che, ricordiamo, non resta un caso isolato. Ma cosa spinge ad appiccare il fuoco?

La piromania: la necessità delle fiamme

La piromania è un’intensa ossessione verso il fuoco, le fiamme e gli esplosivi in genere. Sin da metà Ottocento la psichiatria ha fatto varie supposizioni sulle cause che inducono i piromani ad essere gratificati dall’accensione del fuoco. Si sostiene che il piromane ha spesso comportamenti altalenanti fra la tristezza, la solitudine e la rabbia e il fuoco costituirebbe una sorta di “via d’uscita”. Altre volte sentir parlare delle conseguenze delle proprie azioni e vederne le ricadute sugli altri porterebbe a compiere il fatto.

La terapia proposta è una terapia comportamentale, la quale ha come obiettivo principale la modifica dei comportamenti del paziente. Tuttavia la piromania è ancora studiata e analizzata e molte sono le attività proposte per aiutare le persone con questo disturbo (tra le tante la recitazione).

L’Antignana e la sua pineta

Ettari di macchia mediterranea bruciati a Sezze sull’Antignana, storico monte del territorio e sede di una splendida pineta. Dopo quasi due giorni e con l’aiuto di due canadair e di un elicottero si è riusciti a spegnere definitivamente l’incendio.

Ai piedi del monte si troverebbero i ruderi di una villa di Marco Antonio: da qui il nome “Antignana”, termine ritenuto una corruzione dialettale di “Antoniana”.

Non solo la Storia ma anche la biodiversità è una caratteristica di questi monte. Passeggiando nella pineta non è difficile incontrare esemplari di vitis setina, così come lungo il sentiero Fosso Ueniero. Duemila anni fa, infatti, sull’Antignana e in altri posti di Sezze esistevano vigne di vino cecubo, apprezzato dagli imperatori.

La pineta dell’Antignana

Il rispetto per la “casa comune”

Il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente sono temi attuali ma, talvolta, anche “di maniera”. Se la piromania è un disturbo, bisogna fare del tutto per non permettere che le fiamme danneggino aree immense e importanti di un territorio. La negligenza di alcuni e la tolleranza di molti per comportamenti inaccettabili sono lo specchio di una società per cui l’ambiente ancora non è sentito come “casa comune”. “Gli alberi sono i polmoni del mondo” afferma giustamente qualcuno poiché, senza la natura e senza gli alberi, a noi mancherebbe l’ossigeno necessario per vivere e l’intero ecosistema verrebbe destabilizzato. Appiccare il fuoco in piena estate in campagna è proibito, eppure molti lo fanno impunemente, ma questo è solo un esempio tra i tanti. La speranza è che le future generazione possano essere sempre migliori delle precedenti in proposito e che i progetti attuati siano efficaci.

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