Sezze, Consiliatura a rischio per colpa del Rendiconto

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A poco più di 6 mesi dal suo insediamento, il Consiglio Comunale di Sezze è già al suo primo countdown con rischio di scioglimento.

Il conto alla rovescia che, in caso di mancata ottemperanza legislativa, potrebbe portare allo scioglimento della massima assise comunale e al ritorno di un commissario straordinario, è stato avviato dal Prefetto di Latina. Il Dottor Maurizio Falco, lo scorso 5 maggio ha infatti inoltrato una diffida riguardante la mancata approvazione del Rendiconto di Esercizio 2021. L’approvazione, a Sezze come in tutti gli altri comuni d’Italia, sarebbe dovuta avvenire entro il 30 aprile 2022.

Il Segretario Comunale, dottoressa Francesca Parisi, ha avvisato della nota della Prefettura (protocollo dell’Ente numero 12875) i Consiglieri comunali tutti.

La nota del Prefetto

Il contenuto della nota del Prefetto è perentorio: “Secondo quanto stabilito dall’articolo 227, comma 2, del Decreto Legislativo 267/2000, il rendiconto della gestione per l’esercizio 2021 avrebbe dovuto essere deliberato entro il 30 Aprile. Alla data odierna (la comunicazione porta la data del 5 maggio 2022), risulta che codesto Comune non ha ancora provveduto. Si diffida pertanto il Comune ad approvare il rendiconto di gestione per l’esercizio 2021 entro e non oltre venti giorni dalla notifica della presente al fine di evitare l’applicazione della procedura. Decorso infruttuosamente il termine sopra indicato, si procederà a nominare un commissario ad acta e ad avviare la procedura di scioglimento degli organi di amministrazione ordinaria dell’Ente”.

Da qui, partono ovviamente dei conteggi per i venti giorni.

Conti e calendario alla mano

Considerando il 6 maggio come primo giorno del conto alla rovescia, il giorno x è quello del prossimo 26 maggio. Entro quella data il Consiglio Comunale di Sezze dovrà quindi approvare il documento di rendiconto di bilancio 2021.

Ecco quindi che si spiega perché l’altro ieri, 6 maggio, stesso giorno del Consiglio Comunale, si sia riunita anche la Giunta per approvare una nuova delibera. Una delibera che rettifica quella dello scorso 28 aprile, per approvare il rendiconto e tutti i suoi atti. Rispetto a quella, applica correzioni e aggiustamenti. Il TUEL, il testo Unico degli Enti pubblici, dice però che gli stessi atti, devono essere comunicati a tutti i Consiglieri Comunali con venti giorni di anticipo rispetto al giorno del Consiglio Comunale. E arriviamo così al 26 maggio, data zero del conto alla rovescia.

Tutto sarà bene quel che finisce bene se…

La massima assise è stata già convocata per il 24 maggio in prima convocazione e 26 il seconda. Gli atti sono stati consegnati ai consiglieri, ma manca il parere dei Revisori dei Conti. E quindi?

Quindi la Delibera andrà a votazione e verrà approvata perché i numeri della maggioranza sono forti. E tutto nelle scadenze stabilite dalla Prefettura.

Ma c’è un però!

A quel punto infatti, qualunque dei Consiglieri Comunali, potrebbe impugnare il fatto di non aver ricevuto tutti gli atti in tempo (per colpa proprio del parere dei Revisori dei Conti) e chiedere la nullità della votazione. Ne basterebbe uno solo, di maggioranza o anche di minoranza. A quel punto sarebbero i Giudici del Tar a dover decidere delle sorti amministrative di Sezze.

La comunicazione della Prefettura di Latina
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Luca Morazzano

Laureato in Filosofia e iscritto all’Ordine dei Giornalisti, comincio la mia esperienza di scrivere e raccontare, cominciando dai campi di calcio di provincia. Da anni corrispondente locale dei principali quotidiani di zona, l’esperienza nel mondo dell’editoria mi ha portato a dirigere periodici locali, a redigere testi per album didattici, a incontri formativi nelle scuole e tanto alto. Collaboro con testate online a carattere nazionale in siti di informazione, di settore e generalisti.
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