Nasce il Gal Monti Lepini 2023/2027

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Per lo sviluppo dei territori dei Monti Lepini si apre un nuovo scenario. 30 sono gli enti
partecipanti; associazioni, confederazioni più 19 Comuni, di cui 10 del versante pontino e
9 di quello romano e del frusinate, tutti con lo scopo dichiarato di costituire un piano di
sviluppo locale dei Monti Lepini, che si sono inseriti nella nuova programmazione leader
2023/2027 del Lazio che ha previsto la costituzione di strategie di sviluppo locale di tipo
partecipativo predisponendo Gruppi di Azione Locale. Quello dei Monti Lepini si è
costituito l’11 settembre scorso eleggendo Marco Carpineti come Presidente, insieme al
Consiglio d’Amministrazione. Il presidente nella sua dichiarazione d’intenti ha sostenuto
che per raggiungere i risultati attesi bisogna operare sempre uniti e senza campanilismi di
sorta e inserendo gradualmente diversi giovani che dovranno essere coadiuvati dai più
esperti. Ancora Marco Carpineti ha aggiunto che bisogna pensare in grande senza
tentennamenti, e con la partecipazione di tutti. Fanno parte del Cda anche Antonello Testa
del Cna, Annarita Fantozzi, della Confcommercio e Lidano Lucidi, sindaco di Sezze in
rappresentanza dei cittadini del versante pontino, mentre un altro componente verrà scelto
per l’ area romana e di quella del frusinate. Il Presidente della Compagnia dei Lepini,
Quirino Briganti, che ha curato i preliminari della costituzione del Gal, si è detto
soddisfatto della scelta del Presidente del Gal ricaduta su Marco Carpineti che dovrà
coinvolgere partner pubblici e privati per il raggiungimento degli obiettivi strategici della
politica agricola comunitaria che dovrà mirare a rafforzare il tessuto socioeconomico delle
zone rurali al fine di contrastare lo spopolamento, la povertà e il degrado di queste zone
rurali e di promuoverne la crescita, l’inclusione sociale e lo sviluppo locale. Briganti
conclude dicendo che il progetto, se finanziato, consentirà di realizzare investimenti
importanti, per il rafforzamento dei servizi locali e per lo sviluppo integrato del nostro
territorio. Ancora una volta si parla di aggregazione sociale ed economica sperando nel
finanziamento dei progetti di cui si è sopra discusso che consentirebbero appunto una
trasformazione epocale delle nostre zone rurali. Il progetto del Gal non è nuovo, essendo
esso considerato già diversi anni fa, ma finalmente e cosa assai importante si è costituito il
gruppo che dovrà guidare questo sviluppo, e pertanto non è rimasto sulla carta, e questo fa
ben sperare nella sua esecuzione.

Carlo Picone

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