L’Anpi di Sezze incontra Bettini

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Riceviamo e pubblichiamo una nota di Lucio Planera sull’incontro avvenuto a Sezze su iniziativa dell’Anpi. Questa testata vuole dare il suo contributo di ospitalità al dibattito politico e culturale di Sezze, un confronto plurale e senza pregiudizi ma con l’onesta intellettuale di pensare ad un  futuro possibile nelle diversità del presente. La sinistra italiana è, come spesso le capita, al bivio della necessità di rinnovarsi e anche Goffredo Bettini dovrebbe riconoscere gli errori di una classe dirigente che “sta con la ragione e mai con il torto” e il nodo irrisolto, in Italia, della questione socialdemocratica e laica.

L.G.

 

Un incontro con Goffredo Bettini all’ANPI .

L’ANPI di Sezze ha avuto il merito di ospitare un incontro di grande intensità con Goffredo Bettini, autore del libro Attraversamenti. In due ore dense di passione e memoria, Bettini ha ripercorso oltre cinquant’anni di vita politica, intrecciando il proprio cammino con la storia del PCI e dell’Italia.

Alla vigilia del 3 novembre, cinquantesimo anniversario dell’assassinio di Pier Paolo Pasolini, Bettini — sollecitato dal  moderatore Giancarlo Loffarelli, presidente dell’ANPI — ne ha rievocato la forza morale e poetica, ricordando il celebre pugno alzato nel saluto al PCI, simbolo di un legame critico ma profondo con la sinistra.

Ha poi reso omaggio a Mario Tronti, lucidamente pessimista ma sempre fedele all’idea che la politica potesse ancora incidere sulla vita collettiva. Particolarmente significativa è stata la riflessione sulla caduta del governo Conte, che Bettini ha collegato al ripensamento di Renzi, avvenuto a seguito di possibili pressioni statunitensi dopo la firma di Conte dell’accordo con la Cina sulla “via della seta”. Un episodio che – ha sottolineato – continua ad aggiungere interrogativi sulla reale autonomia della politica italiana.

A conclusione dell’incontro, mi è sembrato di ritrovare il senso profondo delle parole di mons. Delpini, che Bettini ha citato in un suo straordinario articolo: “La gente non è stanca della vita… È stanca perché le è stato rubato l’oltre.” Un momento di alto profilo culturale e civile, che conferma l’ANPI di Sezze come luogo vivo di memoria, dialogo e pensiero. 

 

Lucio Planera

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