Sezze e lo sciopero per la Palestina

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Sezze si fermerà per la Palestina, per la flottilla.  Giusto manifestare se ci si crede. Da ragazzo ho manifestato per le cause più incredibili e non posso quindi biasimare chi lo fa oggi per un teatro inquietante come è il Medio oriente tutto. Ho manifestato, spaccato vetrine,  fatto brutto muso con la polizia, ho picchiato e sono stato picchiato, la protesta gentile non esiste. Da socialista mi piaceva di più la nuova sinistra ma il servizio d’ ordine degli edili della CGIL non era tanto d’ accordo e le prendevamo anche da loro

Tutto bene se non fosse che le manifestazioni dovrebbero essere durissime, piene di passione, ma mai odianti, mai senza la via di uscita del dubbio. In guerra si muore, la guerra è brutta, terribile e anche in una strage si muore uno per uno, uno alla volta. Sezze è stata comunità di accoglienza, di assimilazione, io non chiedo altro che avere in conto anche le ragioni degli altri come possibili argomenti ma mai considerarli extra umani. Napoleone ebbe in Italia il sostegno della Repubblica di San Marino, quando vinse chiese ai sammarinesi quanto nuovo territorio volessero. Loro gli risposero “niente”, aggiungendo “perché mentre lei se ne andrà i nostri vicini rimarranno”.
Ecco pensateci e urlate le vostre ragioni ma sentite anche i sussurri di altri mondi. Sezze ospita il cimitero ebraico unico fuori Roma, la nostra cultura si è contaminata, non dimenticate per odio questo. Sarebbe una offesa alla nostra storia, poi urlate contro governi in carica, contro la guerra ma non fate un’ altra guerra in nome della vostra pace.

Dobbiamo sempre pensare a dopo come i sammarinesi.

 

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