Ndrui, Sezze si veste di arte e libertà

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Si chiama “Ndrui” e porta l’ arte “diffusa”, ma direi la vita dentro Sezze. Negli spazi che sono vuoti fa il pieno.

Un’ iniziativa dal basso, ma non bassa anzi e un volo in una incredibile vivacità artistica e intellettuale.

Il tutto … Fatto dal basso senza la copertura di alcuno, perché gli incontri sono per tutti. Sezze ha avuto sempre un poco il “bisogno” di compagnia fosse stato dei preti, della Chiesa comunista ma mai solo “Ndrui” è, invece sovrana, fa capo a se.

Spazi non in uso per due giorni saranno come bozzoli di espressione artistiche senza filo, senza rete, nella vita consapevole di riprendersi, meglio prendersi, la città. Ciascuno fa il percorso che vuole o si ferma alla sua stazione, un evento anarchico, un evento estraneo al bisogno di “programmare”, ma tutto organizzato dalla libertà. Libertà anche delle arti a concorrere tra loro senza bisogno di gerarchie, anzi mischiandosi nel percorso che si inventa il fruitore.
Ne esce una Sezze con mille occhi, mille sapori, mille suoni e nulla da se sono così diversi da essere caos creativo.
Eppur si muove diceva Galileo della terra, ecco Ndrui e la prova che tutto muta sotto il sole e Sezze non fa eccezione.

IL PROGRAMMA

 

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