Forza Italia, Moraldo passa la mano
Nota di Giova Battista Moraldo, Coordinatore comunale di Forza Italia a Sezze
Si terrà a Sezze il primo congresso comunale di Forza Italia. Saremo uno degli ultimi paesi della provincia di Latina dove i delegati potranno esprimersi sulla scelta del coordinatore cittadino; questo ritardo è dovuto anche e soprattutto ad una serie di necessarie riflessioni interne, frutto di quella che è stata una sorta di fusione a freddo tra varie anime politiche, che ha pertanto richiesto il tempo necessario per amalgamare persone e concetti.
Appartengo a FI praticamente da sempre, è’ dal 2016, anno del mio primo ingresso in Consiglio Comunale di Sezze che ricopro il ruolo di Commissario Cittadino e nel 2024 ho avuto l’ onore di essere inserito nella lista dei Delegati del Congresso Nazionale di Forza Italia. In questi lunghi anni ho avuto il piacere e il privilegio di incontrare tante persone dalle straordinarie doti umane e indubbie capacità politiche; insieme abbiamo attraversato momenti esaltanti e periodi difficili, sostenuti dalla forza di quei valori liberali e principi democratici che questo partito ha sempre saputo esprimere; ma ho anche assistito a tante di quelle giravolte politiche e illuminate conversioni da perderne il conto. A Sezze poi, in modo particolare, non è mai stato facile appartenere a FI, neppure nei momenti in cui il partito raggiungeva straordinari consensi come prima forza politica del Paese, ma io non ho mai dubitato delle mie scelte, anche quando sembravamo prossimi alla fine politica rifiutando le varie opportunità prospettatemi da altri partiti. Adesso però le cose sembrano cambiate, Forza Italia è stabilmente al governo del Paese parte di una solida maggioranza: forza aggregante, moderata e inclusiva, sicuro riferimento per i tanti che non si riconoscono o non hanno più spazio in altri schieramenti. Anche l’ approccio alla politica è cambiato, ci si muove con una fluidità ed una disinvoltura maggiore tra i sempre più labili confini politici, con il rischio però che l’approssimazione e i personalismi possano prevalere.
Questa nuova fase di grande crescita non poteva non registrare anche a Sezze una realtà di partito in grande evoluzione; sono stati tanti i nuovi ingressi provenienti dalle più svariate realtà che hanno portato in eredita’ il proprio bagaglio di esperienze politiche e personali, ottenendo da subito incarichi e ricoprendo posizioni di rilievo, cambiando così, radicalmente, l’assetto politico dell’attuale maggioranza in Consiglio Comunale.
Questo periodo mi è servito per poter fare tutta una serie di valutazioni permettendomi di avere una visione più chiara e delineata del prossimo futuro, fino a portarmi poi alla decisione finale di non partecipare al congresso, rinunciando a rimanere alla guida di Forza Italia a Sezze per i prossimi anni. Potrà sembrare un scelta illogica e poco lungimirante (chi non ambirebbe ad occupare il ruolo di coordinatore di quello che sembra avviarsi ad essere il più rappresentato partito in consiglio comunale?), ma è stata frutto di lunghe e attente analisi e tiene conto del mio personale percorso politico.
Non avrei potuto, solo per appagamento di un ambizioso risultato, accettare la guida di un gruppo dal quale ci separano sin dall’inizio radicali scelte di campo. In un contesto che ha visto il mio ruolo sistematicamente avulso da tutte le ultime dinamiche interne, con Forza Italia a Sezze avviata verso mete future dai contorni in gran parte già ben definiti, non dispongo della neutralità e del necessario cinismo per condividerne ipocritamente finalità e percorsi. Poco propenso ai compromessi, ad una comoda poltrona preferisco la costruzione dal basso, fatta di progetti comuni, condivisi e con solide basi, con una visione di paese chiara e obiettivi ben delineati, per cui, realisticamente ma inevitabilmente, in nome di una dignitosa e coerente storia politica e personale alla quale non ho mai derogato, penso sia il momento giusto per fare un passo indietro e lasciare ad altri interpreti, sicuramente più a proprio agio in simili contesti e maggiormente in sintonia con i tempi, la guida del partito. Esiste un tempo in cui la politica degli ideali, del senso di appartenenza, della retorica dei valori, debba cedere il passo alla logica dei numeri, dei consensi, del pragmatismo. Sono rimasto a disposizione per permettere al partito di completare la ricerca di una figura alternativa che potesse garantire il regolare svolgimento del Congresso Comunale, rimettendo la mia delega nelle mani dei Coordinatori Regionale e Provinciale Sen. Claudio Fazzone e Dott. Giuseppe Di Rubbo, ringraziandoli ancora una volta per la fiducia accordatami nel tempo. Il mio ringraziamento va anche a chi, sostenendomi, ha condiviso con me questa scelta e a coloro i quali, anche senza condividere le mie posizioni, hanno comunque espresso la loro intenzione di farmi rimanere alla guida di Forza Italia a Sezze; a tutti un augurio sincero per il futuro con un solo auspicio: che il nuovo corso possa rappresentare il partito al quale mi sento indissolubilmente legato da un affetto profondo, con la lealtà, il rispetto e la dignità che merita, con la stessa lealtà e lo stesso rispetto che io gli ho sempre dato
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