Amanda da Priverno a Sanremo
Amanda è una cantautrice che vive a Priverno da diversi anni e ci parla della sua carriera e della sua ultima esperienza a Sanremo.
L’abbiamo incontrata per un’intervista appena tornata a casa.
Quando e come è iniziata la tua carriera di cantante?
Ho iniziato da corista a 13 anni, ammiravo i gruppi rock della mia zona che facevano rivivere i Deep Purple, i Led Zeppelin, i Cranberries e tutti quei gruppi che ad oggi mi sono stati di ispirazione. Mi divertivo tantissimo e ricordo con affetto i “Nobody’s Fools” e gli “Hearts in Overdrive” di Aprilia.
Negli anni è seguito un corso di formazione con diverse tappe accademiche come l’Artès di Enrico Brignano a Pomezia che mi ha portata alla borsa di studio in canto pop-rock e diversi spettacoli dal vivo tra il Palalottomatica di Roma e l’arena di Sabaudia per lo spettacolo “Sono romano, ma non è colpa mia” nelle vesti di sposa cantante; seguì la formazione alla scuola di musica di Terracina Musicanto di Antonella Caiazzo e Paolo Scandozza dove continuo a frequentare per il perfezionamento delle performance live ecorsi di aggiornamento vocali e teorici; negli anni ho frequentato masterclass in giro per l’Italia e all’estero per arricchire il mio bagagli, arrivando poi a Roma all’accademia di Massimo Calabrese e Marco Rinalduzzi dove ho frentato altri corsi di perfezionamento compresa la dizione.
Tu sei una cantautrice, quante canzoni hai scritto e quante ne hai pubblicate?
Ho quaderni pieni di canzoni, pensieri che nascono per caso e che tengo stretti per nuove ispirazioni, quindi non saprei quantificarne il numero esatto, ma posso dirvi che ogni giorno scrivo qualcosa di nuovo.
Ho 16 brani pubblicati: 11 sono parte dell’album”Amati”, mentre il mio primo disco, che parla della donna nella società di oggi che si sveste da paure e pregiudizi; questo è un disco introspettivo che mi ha fatto analizzare mente e cuore su undici anni di vita passata. Parlo di tanto amore mancato come quello di mio padre, tanto amore vissuto, come quello per mia madre, amore infinito come quello per mia nonna.
Dopo l’uscita del disco 5 singoli: Altrove, Respirare, Pain, fino ad agli ultimi due brani che fanno parte del nuovo disco in scrittura ispirato alla filmografia del regista Quentin Tarantino:
Ci vuole Groove (Kill Bill) e “Dejà Vu” (Pulp Fiction).
Come va la tua carriera di insegnante di canto?
Mi definirei più una Vocal Coach. Amo lavorare con i miei allievi! Sono parte della mia quotidianità e sono davvero felice di aver avuto la possibilità di proporre un progetto dell’insegnamento dedicato ai giovani, che mescola tecnica ed emozione per essere veicolo comunicativo ed inclusivo.
Ho sempre pensato che dove le parole a volte non riescono ad arriva la musica può raccontarlo.
Come è andata la tua esperienza a Sanremo? In quale ambito ti hanno selezionato?
E’ stata un’esperienza meravigliosa, ricca d’insegnamenti formativi che si aggiungono al mio percorso artistico luce e determinazione. Non immaginavo di poter vincere la borsa di studio a Casa Sanremo con una mia canzone. Ho superato i provini provini per Casa Sanremo Live Box e a seguito dell’esibizione dal vivo tenuta il 14 , settimana del Festival di Sanremo, insieme al chitarrista
Lorenzo Nogarotto, ho ricevuto il riconoscimento della borsa di studio che mi permetterà di frequentare il Campus di Casa Sanremo per l’alta formazione. Sono una persona che non dà mai niente per scontato, ogni traguardo raggiunto è frutto di gavetta e perseveranza, quindi il mio impegno sarà a 360 gradi per arricchire iil mio percorso di cantautrice e da Vocal Coach per i miei allievi.
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